Gli pneumatici sono tra gli elementi più controllati durante la revisione auto, perché incidono direttamente su sicurezza e aderenza del veicolo. Spesso però vengono trascurati fino al momento del controllo, con il rischio di non superare la revisione o, peggio, incorrere in sanzioni.
Conoscere cosa viene verificato e quali sono i limiti di legge è fondamentale per evitare problemi e guidare in sicurezza.
Spessore e integrità del battistrada
Durante la revisione, i tecnici verificano attentamente lo stato del battistrada: la normativa stabilisce che lo spessore delle scanalature non possa essere inferiore a 1,6 mm per auto e veicoli commerciali, 1 mm per le moto e 0,5 mm per i ciclomotori.
Si tratta di un controllo che può essere svolto anche in autonomia utilizzando uno spessimetro, e proprio per questo è facile intervenire in anticipo. Se il battistrada si avvicina al limite, è consigliabile sostituire le gomme prima della revisione, evitando rischi sia in fase di controllo sia durante la guida.
Anche piccoli difetti legati all’integrità dello pneumatico possono compromettere l’esito della revisione, in particolare:
- Screpolature, segno evidente dell’invecchiamento della gomma
- Tagli e abrasioni, che possono compromettere la superficie del battistrada
- Bolle o rigonfiamenti, spesso indice di danni interni alla carcassa
In caso di difetti evidenti, è sempre bene rivolgersi a un gommista: si tratta infatti di problematiche che difficilmente possono essere riparate e che nella maggior parte dei casi rendono necessaria la sostituzione della gomma
Conformità dei parametri e dei livelli di usura
Un altro aspetto esaminato in fase di revisione è la conformità degli pneumatici rispetto ai parametri indicati nel libretto di circolazione: le gomme installate sullo stesso asse, e in generale su tutte e quattro le ruote, devono essere identiche per marca, modello e misura, in modo da garantire equilibrio e sicurezza di marcia.
I tecnici controllano attentamente anche indice di carico e codice di velocità, che indicano rispettivamente il peso massimo supportato dalla gomma e la velocità alla quale può operare in sicurezza.
Per superare la revisione, è necessario che questi due parametri siano uguali o superiori ai valori indicati dal costruttore del veicolo. L’unica eccezione riguarda le gomme invernali, per le quali è ammesso un codice di velocità inferiore, purché non al di sotto della classe Q (160 km/h).
Infine, viene controllato anche il livello di usura degli pneumatici, che devono presentare condizioni il più possibile omogenee.
Se si sostituisce una sola gomma e le altre risultano già molto usurate, è generalmente consigliabile cambiare almeno entrambe quelle dello stesso asse, così da evitare squilibri nella tenuta di strada.
Differenze evidenti tra pneumatici nuovi e altri ormai vicini al limite legale di usura (1,6 mm) possono infatti essere rilevate in fase di revisione e influire sull’esito del controllo.
Esiti e sanzioni
Circolare con pneumatici usurati, danneggiati o non conformi ai dati riportati sul libretto di circolazione espone a sanzioni e può comportare anche il mancato superamento della revisione.
In questi casi, oltre alla multa, viene imposto l’obbligo di ripetere il controllo entro un mese, con il veicolo che deve risultare in condizioni idonee per poter ottenere l’esito positivo.
Nei casi più gravi, invece, sulla carta di circolazione può essere apposta la dicitura “Sospeso dalla circolazione”, che impedisce l’utilizzo del mezzo, fatta eccezione per il tragitto diretto verso l’officina incaricata delle riparazioni e della successiva revisione.
Le situazioni che possono portare a sanzioni o esito negativo includono:
- Battistrada sotto il limite legale o consumo eccessivo delle gomme
- Usura irregolare o segni evidenti di deformazione del pneumatico
- Non conformità di misure, indice di carico o codice di velocità rispetto al libretto di circolazione
- Circolazione con revisione scaduta, con multe che possono variare indicativamente da 173 a 694 euro
In caso di dubbi o anomalie, è sempre consigliabile effettuare controlli preventivi presso un gommista specializzato, così da presentarsi alla revisione con pneumatici in perfette condizioni e ridurre al minimo il rischio di sanzioni o imprevisti.
Consigli utili e manutenzione preventiva
Controllare con regolarità lo stato degli pneumatici è una buona abitudine che permette di evitare problemi in fase di revisione e, allo stesso tempo, di viaggiare in condizioni di maggiore sicurezza ed efficienza.
Una manutenzione preventiva ben fatta aiuta infatti a ridurre l’usura irregolare, migliorare la tenuta su strada e contenere i consumi di carburante nel tempo. Ecco alcuni semplici consigli da seguire:
- Verifica periodica della pressione degli pneumatici: idealmente ogni 3-4 settimane, aiuta a preservarne lo stato e a evitare problemi in fase di revisione.
- Controllo dell’usura del battistrada: osservare regolarmente la profondità e la regolarità del consumo permette di individuare per tempo eventuali anomalie.
- Bilanciatura e convergenza: da effettuare quando si percepiscono vibrazioni, consumo irregolare o dopo urti contro buche o marciapiedi, per mantenere una guida stabile e precisa.
A questi controlli possiamo affiancare altri piccoli accorgimenti, come ispezionare visivamente le gomme prima di lunghi viaggi, evitare sovraccarichi del veicolo e prestare attenzione a rumori o vibrazioni anomale durante la guida.
Intervenire in anticipo non solo aumenta le probabilità di superare la revisione senza problemi, ma contribuisce anche a migliorare la stabilità del veicolo, ridurre i consumi e prolungare la durata complessiva degli pneumatici.

