Alla fine dell’inverno molti automobilisti si chiedono se sia meglio smontare subito le gomme invernali o aspettare ancora un po’.
In generale, le gomme termiche sono progettate per offrire aderenza su strade fredde fino a circa 7 °C: oltre questa soglia, la mescola più morbida si consuma più rapidamente e perde efficienza su asfalto caldo o asciutto.
Mantenere le gomme invernali troppo a lungo può quindi causare usura accelerata, maggiore resistenza al rotolamento e consumi più alti; inoltre la sicurezza diminuisce perché la gomma si surriscalda e non mantiene lo stesso grip, aumentando spazi di frenata e rischi di scivolamento.
Le date da ricordare
Secondo la legge italiana, in Italia esistono delle finestre temporali ben definite in cui è obbligatorio montare o smontare gli pneumatici stagionali.
Il periodo classico è dal 15 aprile al 15 maggio per rimuovere le gomme invernali e montare i pneumatici estivi, anche se è possibile farlo un po’ prima oppure entro la scadenza di tolleranza indicata dal Codice della Strada.
La normativa varia leggermente da zona a zona in base alle ordinanze locali.
In regioni più calde o con clima mite, può essere sensato anticipare il cambio già verso fine marzo, mentre nelle aree montane con temperature più rigide la sostituzione potrebbe spingersi verso la metà di maggio.
Segnali che è il momento giusto per il cambio
Più importante delle date fisse è fare attenzione ai segnali reali del clima e della strada.
Alcuni indicatori utili per decidere quando togliere le gomme termiche sono:
- temperature costantemente oltre i 7–10 °C anche di notte;
- previsioni meteo affidabili che segnalano un clima primaverile stabile;
- peggioramento della tenuta di strada o aumento della rumorosità/sbilanciamento.
Affidarsi alle previsioni e pianificare il cambio gomme con qualche giorno di anticipo consente anche di prenotare in tempo il gommista, evitando ritardi dovuti all’elevato numero di richieste tipico della fine della stagione.
Cosa succede alle gomme invernali con le alte temperature
Le gomme invernali non sono progettate per temperature elevate.
Quando si supera i 7 °C, la mescola più morbida delle gomme invernali si surriscalda facilmente, causando un consumo accelerato e una riduzione dell’efficienza complessiva.
Questo si traduce in una tenuta ridotta, spazi di frenata più lunghi e una generale diminuzione dell’aderenza.
Il calore può inoltre danneggiare il battistrada o la carcassa della gomma, rendendo necessaria la sostituzione delle coperture.
A ciò si aggiunge un aumento della resistenza al rotolamento, con conseguente maggior consumo di carburante.
Alternative al cambio stagionale
Una soluzione che sta diventando sempre più comune è l’uso di gomme quattro stagioni (all season), che uniscono caratteristiche di pneumatici estivi e invernali, permettendo di evitare due cambi all’anno.
Queste gomme funzionano bene dove il clima è mite per gran parte dell’anno e non si affrontano condizioni estremamente nevose.
È importante ricordare però gli pneumatici quattro stagioni restano un compromesso: pur offrendo versatilità e risparmio sui costi di cambio, non sempre garantiscono le stesse prestazioni di gomme dedicate nelle rispettive stagioni, specialmente in condizioni molto rigide o molto calde.
Conclusioni
In sintesi, non esiste una data universale valida per tutti gli automobilisti per togliere le gomme invernali: molto dipende dal clima locale, dalle condizioni reali della strada e dalle previsioni meteo.
I periodi indicativi del Codice della Strada vanno presi come linea guida, ma la scelta migliore è sempre orientata alla sicurezza e alla durata delle gomme.
Pianificare per tempo il cambio, tenere d’occhio le temperature e valutare le alternative come le gomme quattro stagioni può aiutarti a viaggiare in sicurezza e a ottimizzare costi e prestazioni.

